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Cesena: Diamo Nuova Vita alle Scalette!
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Da secoli i cesenati percorrono un’antica via per raggiungere l’Abbazia del Monte. Un piccolo tesoro fatto di ciottoli e gradini, che si inerpica tra le case e la vegetazione, che da mille anni è testimone della storia e della fede di una intera comunità. Oggi come ieri, la via delle Scalette di Cesena è un luogo del cuore della città, un simbolo di rinascita, di aspirazione verso qualcosa di più alto, che assume un valore ancora più grande in questo particolare momento storico.
Ora siamo più consapevoli di quali siano le cose essenziali: prenderci cura della nostra famiglia, della nostra comunità e dei luoghi capaci di emozionarci. Per chi vive a Cesena le Scalette sono tutto questo e adesso hanno bisogno di noi, di te. Partecipa alla campagna di raccolta fondi per il restauro del percorso con una donazione, salviamo insieme le Scalette. Gradino dopo gradino. Passo dopo passo.

La via delle Scalette è un luogo “di famiglia” per tutti i cesenati. Lungo i suoi gradini oggi malconci tanti bambini si sono ritrovati per giocare,  gli innamorati per passeggiare e gli sportivi per mettersi alla prova della salita. Una via palcoscenico della vita comunitaria cesenate, che mette in relazione il volto laico della città con la sua dimensione più spirituale, e che accompagna chi la percorre in una sorta di cammino di purificazione, che prende avvio nel caos cittadino e che trova la sua destinazione tra le mura di una Basilica millenaria e le carezzevoli tinte della campagna cesenate sorvegliata, dall’alto, dal Colle Spaziano.

Una famiglia è tale perché al suo interno tutti sono pronti a darsi una mano nel momento della necessità, oggi le Scalette hanno bisogno di noi e noi di sentirci capaci di aiutare la nostra grande famiglia. Sostenendo Passo dopo passo, diamo nuova vita alle Scalette possiamo restaurare insieme uno dei luoghi che abbiamo più a cuore. Donazione dopo donazione cammineremo lungo le Scalette, dalla città sino all’Abbazia del Monte. E quando saremo arrivati in cima, voltandoci indietro vedremo una via che sentiremo ancor più nostra, che non vedremo l’ora di percorrere insieme ai nostri figli, a chi ci fa battere il cuore o soli con i nostri pensieri.

Dona ora, partecipa alla raccolta fondi lanciata dall’Amministrazione comunale e dalla Diocesi di Cesena-Sarsina, con il sostegno del Credito Cooperativo Romagnolo e grazie alla collaborazione dell’Associazione “Benigno Zaccagnini” e della Società Amici del Monte.

Clicca qui se vuoi effettuare la tua donazione

Il progetto di recupero

Ecco come daremo nuova vita alla via delle Scalette grazie al tuo aiuto. 

Realizzeremo un nuovo percorso della Via Crucis installando 14 stazioni composte da un’edicola in mattoni e marmo sulle quali verranno posizionate le formelle realizzate dall’artista cesenate Ilario Fioravanti.

Nel tratto invece compreso tra Via San Benedetto e Via Boito demoliremo la pavimentazione, poseremo un nuovo sottofondo e ricostruiremo la via con i ciottoli recuperati dalla demolizione integrati per le parti mancanti e puliremo le scarpate.

Infine nel nel tratto tra Via Boito e Via del Monte procederemo con la pulizia della pavimentazione esistente, ripristineremo alcuni tratti sconnessi o con avvallamenti e ricostruiremo le parti deteriorate della scalinata e della canaletta per lo scolo delle acque.

Restauriamo insieme le Scalette, passo dopo passo, donazione dopo donazione.

Una lunga storia davanti a noi

Un’alternativa meno faticosa, che alleviava le fatiche del pellegrino diretto verso l’Abbazia del Monte, e che oggi è un incantevole corridoio storico-paesaggistico, che parte dai Giardini pubblici (un tempo gli orti della chiesa di San Michele Arcangelo) e termina sulla sommità del Colle.  Tutto questo è Via delle Scalette a Cesena, oggi in parte nascosta dal sovrapporsi di vie e abitazioni, della cui esistenza si trova traccia anche nella collezione degli Ex Voto, conservati nell’Abbazia del Monte. In particolare nelle tavolette 659 e 660 è raffigurato un paesaggio realistico e analitico, in cui si vedono i gradini, quegli stessi che ogni anno, il 15 agosto, durante la Festa dell’Assunta, si popolano di fedeli. Negli Ex Voto si ritrova anche l’edicola, chiusa oggi da una cancellata, che conserva una pregevole ceramica dell’artista cesenate Giannetto Malmerendi: l’Annunciazione, concepita nel laboratorio cementisti degli artigianelli del Lugaresi, e realizzata come ceramica a Faenza.  Fra i 690 ex voto conservati in Basilica si trovano altre due tavolette “Cesena liberata dai flagelli della peste” (576) e “Raffigurazione sommaria della città di Cesena- Voto per il terremoto-Sec. XVII (676). Ci troviamo cioè di fronte a una “memoria” di avvenimenti, come epidemie, terremoti o allagamenti, che riguardano tutta la città. Un ponte tra passato e presente che risulta quanto mai attuale. Ma la via delle Scalette conserva anche testimonianze più recenti. Il 19 ottobre 1944, giorno precedente alla liberazione di Cesena, i carri armati tedeschi scesi dai Gessi si erano sparsi in città per presidiare i punti strategici. I carri armati inglesi, per sorprendere i tedeschi, scesero verso la città proprio percorrendo la stradina delle Scalette, che fu devastata, con il fondo, e soprattutto i gradini, quasi triturati dai pesanti cingoli. Fu l’amministrazione, all’epoca, a impegnarsi nel ripristino.

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